Dallo studio dei trattati e dalla preparazione atletica dei Soci, la Società dei Vai è in grado di mettere in pratica la scherma medievale secondo lo stile e le tecniche descritte nei seguenti trattati:
SPADA A UNA MANO E SPADA A DUE MANI

L'opera di riferimento per l'Associazione è quella intitolata Flos Duellatorum del Maestro Fiore de' Liberi da Premariacco, nato Cividale del Friuli, e dedicata al duca d'Este Niccolò III nel 1409.
In questo, che è considerato il più antico trattato di scherma italiano, sono raccolte le tecniche di combattimento in armis che prevedevano l'uso di differenti tipi di armi (spada a una e due mani, daga, lancia, azza) et sine armis (cioè a mani nude).
L'uso della spada secondo gli insegnamenti del Maestro Fiore de' Liberi costituisce la base su cui si fondano i combattimenti proposti durante le manifestazioni medievali.
SPADA E BROCCHIERO MEDIEVALE

L'uso del brocchiero, per quanto più noto come elemento tipico della scherma rinascimentale, è attestato fin dall'epoca medievale: numerose sono le rappresentazioni iconografiche, ad esempio nelle Cronache di Francia di Jean Froissart che narrano gli eventi della Guerra dei Cent'Anni dal 1322 al 1400.
Questo tipo di combattimento è inoltre ampiamente documentato dal punto di vista tecnico, in un trattato noto come I.33 (dal codice con cui era conservato nella Biblioteca della Torre di Londra, e che è ora alla Biblioteca di Leeds, anche conosciuto come Walpurgis) e risalente alla fine del XIII secolo.
Sulla scorta del testo (composto parte in latino e parte in tedesco antico) e delle raffigurazioni contenute nel trattato, l'Associazione ha ricostruito uno stile di combattimento sicuramente molto diffuso sui campi di battaglia dell'Europa medievale.
SPADA E SCUDO

Lo scudo era un elemento immancabile dell'equipaggiamento del cavaliere, ed il suo uso, in duello o in guerra, era un requisito fondamentale della preparazione di qualsiasi combattente.
Per questo motivo, attingendo ad una varietà di fonti del periodo compreso tra il XIII e il XV secolo, l'addestramento in palestra dei membri della Società dei Vai si concentra sull'uso dello scudo in unione alla spada sia in duello singolo che in formazione da battaglia, in modo da preparare con completezza gli armati dell'Associazione per le rievocazioni storiche cui possono partecipare.